Chi sale sui monti più alti ride di tutte le tragedie e tragicommedie. Nietsche

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Nietsche

domenica 5 febbraio 2012

Cima Piatta - Valle di Valles


La meta di oggi è una cima non molto frequentata, rispetto all'affollamento tipico delle cime in Val Racines, Fleres o Ridanna. Si tratta della Cima Piatta (m 2669), posta sul versante ovest della Valle di Valles. L'itinerario classico, descritto anche nella guida di L. Navarini “Sci-alpinismo in Alto Adige”, prevede la salita e discesa dal versante nord-est passando per Malga Fane. Preferiamo invece compiere la traversata completa salendo al sole dal versante sud per poi scendere a nord lungo la via normale dove in genere è garantita neve ottima. Da sud è necessario superare, sci in spalla, le ultime decine di metri piuttosto ripidi per raggiungere la cresta, sfruttando alcuni brevi canali; il versante nord invece non presenta alcuna difficoltà. 
il pendio verso la cresta

Dalla stazione di partenza della cabinovia (Kaser m. 1371), poco dopo Valles, si inizia a salire seguendo il segnavia n. 10 (P.so di Valles) lungo tratti di sentiero nel bosco che interseca la pista da sci, per brevi tratti è necessario procedere a bordo pista. Raggiunto un punto di ristoro si abbandona la pista e si procede per poco in direzione del P.so di Valle per poi piegare progressivamente verso N-O e quindi a nord fino a raggiungere la Rotensteinalm (m. 2107 ore 2.00). Si sale sul pendio sopra la malga e, mantenendo al direzione nord, si entra nel vallone circondato dalle cime Resenspitz e Mutaspitz alla nostra sinistra e Cima Piatta (Plattspitz) di fronte. Si punta alla depressione sulla cresta alla sinistra della nostra cima salendo il pendio che si fa sempre più ripido. 

tratto finale prima della cresta

il canalino di accesso alla cresta

Ad un certo punto, in base all'innevamento, potrebbe essere necessario togliere gli sci e scegliere uno dei brevi canalini che consentono di guadagnare il filo di cresta (50 m). Ora, con gli sci o a piedi, si procede a destra (est) seguendo una vallecola ed infine, dopo un breve pendio, si raggiunge la croce di vetta (m. 2669 – ore 4,00). 

la selletta di uscita sulla cresta

Sotto di noi, a sinistra salendo, vediamo già lo splendido vallone di Ochsenalm lungo il quale effettueremo la discesa. Scesi quindi dalla vetta per pochi metri non resta che scendere sul facile pendio con direzione nord (all'inizio ripido). Si segue l'ampia valle nella quale è facile trovare neve polverosa su pendii dolci fino ad intersecare il sentiero n. 9 a circa 2100 m. Si segue allora la mulattiera verso sinistra fino ad arrivare in vista di M.ga Fane (m. 1739) alla quale si punta direttamente con bella discesa. In questo caratteristico agglomerato di vecchi masi è presente un ristoro, tappa immancabile per una birra. Il piccolo villaggio ha origini medievali e fu costruito per ospitare i malati di peste e colera. 

discesa verso M.ga Fane

Malga Fane
 
Da qui non resta che seguire la strada forestale che con veloce discesa ci riporta nella parte pianeggiante della valle, un po' di strada pattinando e siamo di nuovo al parcheggio.

La via di salita è abbastanza sicura fino all'inizio dei ripidi pendii che portano sulla cresta e che necessitano di attenta valutazione. Anche la discesa da nord richiede valutazione nella parte alta e può essere soggetta a valanghe dai ripidi canaloni che scendono dalle cime sulla sinistra.


quota partenza
1371 m
quota massima
2669 m
dislivello
1298 m
esposizione prevalente
salita
discesa

S
N
difficoltà
MSA

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