Chi sale sui monti più alti ride di tutte le tragedie e tragicommedie. Nietsche

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Nietsche

domenica 29 gennaio 2012

Monte Maggio per la Val Dritta



La valle di Laghi si inoltra fino agli estremi confini della provincia di Vicenza, verso il territorio trentino ed è circondata dagli impervi versanti che sprofondando dagli altipiani di Folgaria e Tonezza. Questi versanti sono solcati da numerose e selvagge valli, quasi tutte antiche vie di accesso verso gli altipiani, e tuttora percorse da sentieri segnalati. A dominare la conca di Laghi vi sono il Coston dei Laghi ed il Monte Maggio. L'itinerario qui descritto permette di raggiungere il Monte Maggio seguendo il sentiero non segnalato della Val Dritta. Va premesso che si tratta di un percorso a tratti incerto e pericoloso, non soggetto a manutenzione, da percorrere con terreno asciutto e con buona visibilità, riservato insomma ad escursionisti esperti.


All'inizio si svolge sul fondo della valle tra alte pareti rocciose, in ambiente selvaggio e sconvolto dalle valanghe invernali, ma alzandosi di quota l'ambiente si fa più arioso e soleggiato, dominano i ripidi prati punteggiati da mughi e affioramenti di chiare rocce calcaree. 


 

















Dal parcheggio di contra' Molini (m 613), poco dopo Laghi, si prende la strada asfaltata in direzione S-O fino alla contra' Vanzi, qui si abbandona la strada e si piega decisamente a N-E (destra) per inoltrarsi nella Val Dritta. Si percorre una carrareccia che in seguito diventa sentiero che segue lungamente il fondo della valle poco sopra il torrente (sinistra orografica). Ogni tanto incontriamo dei bolli rossi e ometti di sassi. Più avanti la pendenza aumenta e la valle si restringe fino a trovarci ad un bivio tra due erti canali. E' necessario a questo punto guadagnare i ripidi prati che stanno alla nostra destra, sul versante sinistro orografico della valle. Per fare questo si abbandona il canale di sinistra e si sale per qualche decina di metri sul ripido canale a destra su terreno instabile fino ad intravedere la traccia di sentiero sulla sinistra. Si lascia quindi il canale e si traversa a sinistra su esile ed esposta traccia, a questo punto una sottile fune d'acciaio con asole aiuta ad arrampicarci sulle ripide zolle erbose. Si prosegue sempre in traversata in direzione N-O tenendo d'occhio la traccia che a volte sparisce. 


Si procede sulle zolle d'erba che, se bagnate, rappresentano una seria insidia. Sotto di noi, a sinistra, sprofonda il solco della valle. Si arriva finalmente in ambiente più aperto dove già si può vedere la croce di vetta del Monte Maggio. Il sentiero a questo punto non è più visibile, ma la direzione da tenere è chiara, si sale faticosamente su terreno ripido ancora per qualche centinaio di metri fino a toccare la cima (m. 1853 – ore 2,30), sul confine tra Veneto e Trentino.

 Questi luoghi sono stati teatro di importanti vicende belliche durante la Grande Guerra, in particolare per queste valli passò la Spedizioni Punitiva austro-ungarica. Nel maggio del 1916 queste creste furono conquistate dagli austriaci e nel giro di poche settimane la Val di Posina di Laghi e l'altopiano di Tonezza furono occupati. L'offensiva si arrestò solo sulle pendici del Monte Novegno grazie alla resistenza delle truppe italiane, scongiurando così il dilagare del nemico verso la pianura vicentina.
Per tornare a valle conviene seguire il sentiero CAI n. 520 che dal Monte Maggio, in direzione est, porta ad imboccare la Valle del Laghetto. Il sentiero rimane sempre sul bordo verso valle dell'Alpe Melegna tagliando ripidi prativi. 

Termine 20, cippo di confine


A quota 1570 m si incontra il bivio con il sent. n. 521. Si tiene a destra seguendo il facile sentiero che ripidamente segue la Valle del Laghetto rimanendo sul versante destro orografico. Superato qualche tratto esile ed esposto si arriva sul greto del torrente fino ad una carrareccia sterrata che in breve porta alla contra' Molini.



quota partenza
613 m
quota massima
1853 m
dislivello
1240 m
esposizione prevalente
S-E
difficoltà
EE

2 commenti:

  1. Ciao, nella foto col profilo dei monti M Majo va al posto di M Gamonda, M Gamonda è invece quello più basso al centro del fotogramma. Ciao

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    1. Sì, è vero. Grazie della precisazione. Correggerò la foto.

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