Chi sale sui monti più alti ride di tutte le tragedie e tragicommedie. Nietsche

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Nietsche

martedì 9 agosto 2011

Da Caltrano a Malga Foraoro

Profilo altimetrico
Volevo misurare il mio grado di allenamento, visto che sono andato poco in bicicletta ultimamente, affrontando una salita impegnativa con la mountain-bike. Si tratta di raggiungere la Malga Foraoro, sul Monte Paù, dal paese di Caltrano e la contrada Tezze lungo una strada di servizio antincendio costruita alcuni anni fa. Una salita che ho già fatto molte volte e che possiamo considerare un buon banco di prova. Bisogna superare 1160 metri di dislivello con 11 km a disposizione e con 8 chilometri di sterrato con pendenza media del 15%.

Ho già avuto modo di descrivere la zona in occasione della traversata del Monte Paù da est a ovest (vedi Lugo – Monte Corno), l'ambiente non è particolarmente interessante, ma l'itinerario è molto panoramico. La discesa l'ho effettuata seguendo il sentiero n. 693 della Valle di Fonte e quindi il sentiero delle vecchie contrade n. 697 fino a Calvene.
Prendiamo come punto di inizio il ponte sul Torrente Astico a Caltrano (m 210), saliti alla piazza si svolta a destra in direzione di Camisino dove si devia a sinistra in salita appena dopo la chiesa. Fatti due tornanti si lascia la strada asfaltata per prendere a sinistra un tratturo erboso in direzione nord, si attraversa la strada e si continua verso nord nell'erba fino ad alcune case. Si svolta a sinistra su asfalto e, prendendo più avanti delle scorciatoie, si arriva alla contrada Tezze. Senza entrare tra le case si svolta a destra verso un parcheggio da dove inizia la strada di servizio antincendio (m. 475, ore 0,20). Da qui ci aspettano 5,6 km di sterrato a pendenza sostenuta che potremmo dividere in tre parti: la prima molto ripida, ma con fondo buono, fino ad un rustico; la seconda meno pendente tranne uno strappo sostenuto per arrivare ad un secondo rustico e poi fino ad un tornante; la terza sfrutta una vecchia mulattiera esistente con pendenza sostenibile, ma con fondo più accidentato. Si arriva così ad immettersi sulla strada delle malghe (m 1300, ore 1,20). La Malga Foraoro è sopra di noi a sinistra, quindi si percorre verso ovest la bella strada pianeggiante per abbandonarla poco dopo prendendo a destra una mulattiera erbosa con muretto di sostegno a secco, la vecchia via di accesso alla malga. Più comodamente si può prendere la sterrata poco più avanti. Dopo qualche centinaio di metri sul tratturo molto accidentato che sale a tornanti si giunge alla Malga Foraoro (m 1376, ore 1,30). Con giornate limpide il panorama sulla pianura vicentina è molto interessante ed istruttivo perché fa vedere con chiarezza quanto poco terreno incolto sia ormai rimasto e cosa si intende per “città diffusa”.
Si ritorna sulla strada delle malghe e la si percorre verso est fino all'impluvio della Valle di Fonte, qui si scende a destra sui prati (il sentiero non esiste più) puntando ad una vecchia costruzione in basso a sinistra dove si prende una sterrata che sfocia sulla strada asfaltata per Monte Corno. Si scende a destra e, effettuato un tornante a sinistra, si arriva su una conca in corrispondenza di una curva sulla destra. Qui si abbandona la strada e si prende a destra un tratturo nell'erba in direzione ovest passando accanto ai dei pali della rete elettrica (segnavia CAI n. 693). Si passa quindi sulla destra orografica della Valle di Fonte dove ora il sentiero diventa evidente. E' ripido, sassoso ed interrotto da numerosi salti rocciosi, per cui alcuni tratti si faranno a piedi. Arrivati al bivio con il sentiero n. 697 si prende a sinistra (sentiero delle antiche contrade). Proseguendo dritti si arriva in breve su strada asfaltata che velocemente porta alla contra' Pra' del Giglio e quindi a Calvene. Il Sentiero delle antiche contrade invece si sposta verso est, incrocia la strada asfaltata per Monte Corno e finisce all'inizio del paese di Calvene. E' un sentiero ripido e molto sconnesso che andrebbe percorso in primavera o in autunno quando la vegetazione infestante non è ancora rigogliosa.

Istogramma pendenze
 Alla fine del paese, all'incrocio con semaforo, si può svoltare a sinistra per ritornare a Caltrano. Io invece svolto a destra e termino la mia descrizione al ponte sul Torrente Astico in quel di Zugliano (m. 170). 
 

Km
24
Dislivello
1190 m
Km in salita
11
Pendenza media
10.6%

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