Chi sale sui monti più alti ride di tutte le tragedie e tragicommedie. Nietsche

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Nietsche

domenica 31 luglio 2011

Truoi da Sclops - Parco Dolomiti Friulane


Desideravo trascorrere due giorni camminando tra montagne solitarie e silenziose, lontano dall'affollamento dei più noti itinerari dolomitici. Così, con alcuni amici, si decide di effettuare una bellissima traversata all'interno del Parco delle Dolomiti Friulane, in particolare seguendo il sentiero denominato “Truoi da Sclops” o Sentiero delle Genziane che collega i rifugi Giaf e Flaiban-Pacherini e che fa parte dell'Alta Via dei Silenzi. Siamo nella porzione di Dolomiti a est del Piave ed il gruppo montuoso è uno dei nove sistemi (il n. 4) che formano il bene “Dolomiti Patrimonio dell'Umanità”. L'itinerario si sviluppa nella parte più a nord, delimitata dal Tagliamento.
Dall'abitato di Forni di Sopra (m 900) si segue la strada sterrata che segue il corso del Tagliamento in direzione ovest fino ad immettersi nella Valle di Giaf, seguendo la strada asfaltata o la scorciatoia si arriva al rifugio Giaf (m. 1400, ore 1,45).

Torri del Cridola
Avendo a disposizione qualche ora abbiamo percorso il sentiero naturalistico “Anello di Bianchi” che, percorso in senso antiorario con partenza e arrivo al rifugio e con un dislivello di circa 300 m, consente di avere una visione complessiva della valle e la corona di monti che la chiude. Nei punti più interessanti si trovano delle tabelle con indicazioni sulla flora o la geologia del luogo. Molto belli gli scorci sulla F.lla Scodavacca con le torri del Cridola.
La domenica mattina prendiamo il sentiero n. 361 che risale con direzione S-E dei ghiaioni e che con strette serpentine finali conduce alla F.lla Urtisei (m. 1990), la prima delle tre da superare. Da qui si gode la vista verso ovest sul Monte Cridola. Il sentiero ora scende a mezza costa tra le mughete sulla testata della Valmenone, ad un bivio val la pena deviare a destra per raggiungere in pochi minuti la bellissima radura dove sorge la Casara Valmenon. Approfittiamo del caffè preparato dai due giovani gestori.
Casara Valmenone
Proseguiamo ora sul sentiero n. 369 che attraversa la bella e verde piana di Camporosso punteggiata da larici, si incrocia il sentiero n. 367 e, lungo quest'ultimo e con un breve tratto ripido, si raggiunge la F.lla Val di Brica (m. 2088), caratteristica per la presenza di un'esile guglia tortile. Sempre sul sentiero n. 367 scendiamo nella conca ghiaiosa della testata della Val di Brica chiusa a est dalle Cime Fantulina. Il sentiero torna a salire su ripide ghiaie in direzione sud. All'improvviso da un crinale spunta una coppia di stambecchi per niente intimoriti dalla nostra presenza, anzi, sembrano incuriositi e si avvicinano fino a pochi metri. Il panorama spazia sulla Val di Brica e prosegue sulla Val Monfalconi con il profilo frastagliato da mille guglie delle Crode Bianche. Con un ultimo sforzo raggiungiamo la F.lla dell'Inferno (m. 2175). 
Crode Bianche




Pic di Mea

E' ormai visibile il rifugio Flaiban-Pacherini, in Val Suola, mentre di fronte a noi si staglia il Torrione Comici. Scesi in breve alla F.lla Fantulina prendiamo a sinistra il sentiero che scende sui ghiaioni sotto le Cime Fantulina e che porta direttamente al rifugio (m. 1587, ore 5). E' possibile, dalla F.lla Fantulina, raggiungere il vicino P.so del Mus e da lì scendere lungo un ripido canale franoso alla base del Torrione Comici.
Cime Fantulina
Dopo esserci ristorati presso il rifugio riprendiamo a scendere sul sentiero n. 362 che segue il fondo della Val Suola. Alla fine del sentiero si trova una strada asfaltata che conduce a Forni di Sopra.


quota partenza
1400 m
quota massima
2175 m
dislivello in salita
1150 m
dislivello in discesa
1660 m
difficoltà
EE

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