Chi sale sui monti più alti ride di tutte le tragedie e tragicommedie. Nietsche

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Nietsche

sabato 12 febbraio 2011

Cima San Cassiano

Da un po' di tempo si parlava di visitare la Val Sarentino, a detta di molti il paradiso degli scialpinisti. Decidiamo così di salire alla Cima San Cassiano che presenta un versante settentrionale sul quale speriamo di trovare buona neve.Lasciata l'auto al parcheggio di fronte al chiosco delle informazioni turistiche (il divieto di accesso impedisce di arrivare al lago) raggiungiamo a piedi il lago di Valdurna (200 m) e seguendo la sua sponda settentrionale lungo la strada raggiungiamo l'albergo Fischerwirt. Il tempo è bello ed il clima fin troppo mite. 
il Lago di Valdurna



Ormai è più di un mese che non nevica e anche qui la neve è presente solo alle quote più alte. Superato un ponticello si calzano gli sci e si attraversa la propaggine nord del lago sugli acquitrini ghiacciati fino a prendere la strada forestale che si inoltra in direzione S-E nella Val Grande. Sulla strada non c'è neve, così spalleggiamo gli sci per più di un chilometro fino agli ultimi masi dove è arrivato lo spazzaneve. Finalmente possiamo rimettere gli sci e proseguire sulla tranquilla traccia sempre ben battuta nel bosco di pini. Si deve rimanere sempre sulla sinistra orografica evitando le tracce che attraversano il torrente. Arriviamo quindi nel fondo della valle dove il bosco finisce. Puntiamo alla F.lla di San Cassiano, evidente di fronte a noi. Rimanendo sulla sinistra superiamo un breve tratto ripido. 

La neve è dura e gli sci tendono ad arretrare per cui applichiamo i rampant. In breve arriviamo poco sotto la forcella (2180 m), il panorama si apre sulle bellissime cime attorno e alla nostra destra vediamo la valletta che dovremo salire e che porta sulla cresta ovest del nostro monte. Pieghiamo quindi decisamente a destra e, dopo un breve traverso saliamo faticosamente un dosso e quindi ci immettiamo nella valletta che presenta alcuni bruschi cambi di pendenza. 


Notiamo i resti di una piccola valanga a lastroni, questo tratto infatti presenta alcuni rischi in caso di neve non assestata anche perchè ci si trova sempre sotto alla parete nord della nostra cima. Superato un ultimo risalto siamo ora su terreno pianeggiante ed in breve raggiungiamo l'ampia cresta ovest (2480 m) che collega la Cima San Cassiano con il Gedrumspitz. 
sulla cresta ovest
Sulla cresta le neve è ghiacciata per cui ci trasferiamo sul pendio a ovest per puntare sulla vicina cresta sud (visibile una tabella segnavia). Questo pendio va percorso con neve sicura perchè è piuttosto ripido. Dalla cresta sud facilmente si raggiunge la vetta (2581 m – h 4,30) con gli sci ai piedi. Se si decide di salire lungo la cresta ovest conviene farlo senza sci. 

 
Il panorama dalla cima è vastissimo: dall'altopiano di Renon al Sassolungo e le Odle e, a nord, i monti sarentini. Sotto di noi, a sud, si vede la piccola chiesetta Latzfonser Kreuz.
Affrontiamo quindi la discesa seguendo la via percorsa. La neve è a tratti ghiacciata, soprattutto nella valletta, e un po' crostosa, ma nel complesso ben sciabile e non ci sono difficoltà. Nell'alta Val Grande si scia liberamente senza percorso obbligato fino ad imboccare la traccia battuta nel bosco. Non resta che scendere sulla pista stretta fino alla strada forestale, rimanendo sulla destra orografica si riesce a sciare quasi fino al lago. 

quota partenza
1518 m
quota massima
2581 m
dislivello
1063 m
esposizione prevalente
N
difficoltà
MS


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