Chi sale sui monti più alti ride di tutte le tragedie e tragicommedie. Nietsche

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Nietsche

domenica 26 dicembre 2010

Cima Manderiolo

   A Santo Stefano classica gita con gli sci sull'Altopiano di Asiago, a Cima Manderiolo. Questa modesta elevazione si trova sul bordo settentrionale dell'Altopiano. Come le altre cima di questa zona, presenta dolci pendii verso sud, mentre a nord precipita ripida sulla Valsugana.
La giornata è grigia e sono previste nevicate consistenti. Qui però non ci sono pericoli e anche in caso di visibilità zero non ci perderemo, conosciamo bene i luoghi.
Partiamo dal punto più basso e cioè in località Termine (m.  1298) sulla strada della Val d'Assa. Prendiamo la strada forestale che si inoltra nella Val Sparavieri fino ad interrompersi in una radura, da qui si prosegue nel bosco seguendo i segni sugli alberi. 



Comincia a nevicare fitto. Superata la Casara Campo Manderiolo (m. 1710) si arriva in ambiente aperto punteggiato da radi gruppi di abeti rossi carichi di neve. L'ambiente è davvero bello, sembra di essere in Klondike. 


Proseguiamo sempre verso nord, quindi affrontiamo l'ampio e dolce pendio che conduce sulla cima (m. 2049 - h. 1,45). Questa meta è sempre molto affollata, oggi però non c'è nessuno. L'atmosfera è irreale, ovattata, non c'è vento, “...sembra di essere dentro un bicchiere di acqua e anice.” 
 
Fissiamo gli attacchi e giù su neve farinosa puntando in direzione di Malga Larici. Arrivati alla Malga di Porta Manazzo, bevuta la bottiglia di spumante che ci siamo portati nello zaino, proseguiamo in direzione sud ... verso il bosco. Dovrebbe esserci un sentiero da qualche parte, ma con tutta questa neve non si capisce niente, quindi con un po' di slalom nella neve soffice tra gli abeti, procedendo “a naso” raggiungiamo la forestale che velocemente ci porta sulla strada statale, qualche centinaio di metri prima della località Termine.

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