Chi sale sui monti più alti ride di tutte le tragedie e tragicommedie. Nietsche

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Nietsche

domenica 22 agosto 2010

Rifugio Lancia da Terragnolo




Km
42
Dislivello m.
1585
Km in salita
23
Pendenza media
7,00%
Km su sterrato
32 (80%)

Oggi ho proposto a Flavio un itinerario che ho già percorso da solo un paio di anni fa: salire al Rifugio Lancia, sul Monte Pasubio, dalla Val di Terragnolo e quindi fare il giro del Col Santo. Il Pasubio è noto per altri itinerari molto, anzi troppo frequentati, e cioè la Strada degli Eroi e la la Strada degli Scarubi che portano entrambe al Rifugio Papa. Nelle domeniche d'estate è normale vedere decine di rampichini appoggiati alla ringhiera e alle pareti del rifugio, per non dire degli escursionisti, insomma una vera ressa. Ho percorso questi due itinerari già a metà degli anni 80 con il mio primo rampichino sotto gli sguardi incuriositi e ammirati degli escursionisti che non avevano ancora visto uno in bici quassù. L'itinerario di oggi invece garantisce due cose: la bellezza dei luoghi e la quasi totale solitudine e, aggiungerei, discreto impegno fisico.
Raggiunto l'abitato di Piazza, l'ultimo della Val Terragnolo, provenendo dal Passo della Borcola, lasciamo l'auto sul fondo della valle (loc. Sega 650 m). Montiamo in sella, che lo sforzo sia con noi.
Malga Sarta
Superata la contrada Geroli la strada diventa sterrata e sale con pendenza regolare sul versante sinistro orografico della valle. Questa strada è utilizzata soltanto per raggiungere le malghe. Dopo una breve pausa a Malga Sarta proseguiamo fino a raggiungere la Malga Bisorte (1563 m - h 1,20). Qui l'ampia radura permette la vista sul Gruppo di Brenta. Un gruppo di giovani di Terragnolo si incarica di tenere aperta la malga e così accettiamo con piacere il caffè appena preparato. Proseguiamo ancora sulla sterrata fino ad un bivio, noi prendiamo a sinistra inoltrandoci nella splendida Val Zuccaria. Inizia qui la parte più suggestiva dell'itinerario. Ora pedaliamo su una mulattiera sconnessa non carrozzabile, era una vecchia strada militare, nel bosco rado di larici. Ancora più suggestivi sono questi luoghi in autunno quando i larici si colorano di giallo e ruggine. Dopo una bella sudata ci immettiamo in una strada sterrata che in breve ci porta a Sella Pozze (1903 m - h. 1,50) il punto più alto raggiunto. 

Sella Pozze
Da qui scendiamo in ambiente splendido percorrendo le pendici del Col Santino fino a raggiungere il Rif. Lancia (dedicato proprio a Vincenzo Lancia, il costruttore di auto) posto in una bellissima conca prativa (1825 m - h 2,00). Il rifugio si raggiunge normalmente da Pozzacchio e Giazzera (sopra Rovereto) su strada sterrata con divieto di accesso. Dopo un meritato spuntino proseguiamo per effettuare il giro del Col Santo. Si risale brevemente lungo il sentiero n. 132 portando per pochi minuti la bici in spalla. Risaliti in sella proseguiamo sul sentiero in leggera discesa in ambiente vasto e aperto e passando accanto alle caratteristiche costruzioni col tetto a botte in pietra, fino a raggiungere il Bait de Marisa. 
Alpe Alba
Alpe Alba
Prendiamo la sterrata a destra che scende veloce a Malga Valli (1514 m), da qui bisogna affrontare un lunga, ma facile salita. Caratteristico il passaggio attraverso formazioni geologiche particolari: una profonda forra e uno stretto crepaccio tra le rocce. 
Malga Valli
Ad un bivio lasciamo la strada che conduce nuovamente a Sella Pozze e scendiamo a sinistra verso la malga Costoni, in breve arriviamo al bivio per la Val Zuccaria che avevamo lasciato qualche ora prima. L'anello è chiuso e non ci resta che percorrere la lunga e veloce discesa sulla strada già percorsa al mattino fino al fondo valle (h 3,50).

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