Chi sale sui monti più alti ride di tutte le tragedie e tragicommedie. Nietsche

Chi sale sui monti più alti ride di tutte le tragedie e tragicommedie.
Nietsche

domenica 27 giugno 2010

Forte Campo Luserna


Km
36
Dislivello
1360 m
Km in salita
16,5
Pendenza media
8%
Km su sterrato
27 (74%)
Tempo percorrenza ore
3

Oggi finalmente mi propongo di salire sull'altopiano di Luserna partendo dalla Valdastico ed effettuando un giro ad anello. Recentemente è stata realizzata una nuova strada forestale che collega l'abitato di Casotto, in Valdastico, con la S.F. di Malga Croiere; a dire il vero questo intervento ha comportato la cancellazione di buona parte del sentiero n. 611.
Lasciata l'auto a San Pietro Valdastico (m. 405), raggiungo poco più a nord l'abitato di Casotto (m. 435) e comincio a salire la strada, all'inizio asfaltata, che con ripidi tornanti incide il ripido fianco (destra orografica) della Val Torra. Dopo una corta galleria l'asfalto finisce e diminuisce un po' la pendenza. La zona è poco frequentata e l'ambiente selvaggio, sono solo. Superati circa 700 m asfaltati con pendenza sostenuta, con più tranquillità si raggiunge il bivio con la S.F. proveniente da M.ga Bisele a nord (m. 1360 – h. 1,20). Ora siamo sull'altopiano di Luserna, l'ambiente è più accogliente e dolcemente ondulato. Al bivio svolto a sinistra in direzione di Luserna. Superata la quota 1420 scollino brevemente e prendo la deviazione a destra per Malga Campo (m. 1425 – h. 1,35). Più rifugio che malga offre eccellenti possibilità di ristoro e io ne approfitto. Rimontato in sella proseguo fino a raggiungere il Forte Campo Luserna (m. 1459). Questo, come molti altri forti, è stato reso visitabile grazie ad alcuni interventi di ripristino finanziati con i fondi stanziati per l'Ecomuseo della Grande Guerra. Sugli altipiani di Luserna e Folgaria ci sono i resti di moltissime fortificazioni austro-ungariche risalenti ancora alla fine dell'800 e poi utilizzate durante la Prima Guerra Mondiale. Qui si sviluppa anche quel fantastico percorso per MTB denominato “100 km dei Forti” utilizzato anche per gare maraton.
Lasciato il forte raggiungo la Malga Millegrobbe (m. 1470) per poi prendere la S.P. di Luserna. Aggirato su asfalto il Monte Cucco, raggiungo M.ag Basson di Sopra e quindi, procedendo verso est, M.ga Camporosà (m. 1450 – h. 2.30). Qui si prende la sterrata con cambio di direzione (ovest) e si prosegue poi verso sud fino a raggiungere il bivio in prossimità di Cima Cingella (m. 1280). Ora si prende a destra la Strada della Cingella che taglia il fianco sinistro orografico della Val Torra, opposto a quello di salita. La caratteristica di questi luoghi è il repentino cambio di paesaggio, si passa infatti dalle dolci ondulazioni boscose e prative dell'altopiano ai selvaggi precipizi delle aspre valli che solcano i fianchi del tavolato.
La Strada della Cingella è una mulattiera molto ripida e sconnessa, essendo qui da solo alcuni tratti un po' esposti preferisco farli con la bici per mano. Passato sotto ad imponenti e repulsive pareti rocciose il tracciato migliora fino a trovare il fondo in cemento. Procedo sempre con cautela restando sul lato a monte dato che una frenata brusca sul brecciolino avrebbe conseguenze poco piacevoli. Il margine di manovra è poco e a destra la valle precipita ripidissima per qualche centinaio di metri. Perdo quota velocemente e, superata la Contrada Lucca, finalmente sono di nuovo a San Pietro Valdastico (h- 3,00).

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