Chi sale sui monti più alti ride di tutte le tragedie e tragicommedie. Nietsche

Chi sale sui monti più alti ride di tutte le tragedie e tragicommedie.
Nietsche

domenica 2 maggio 2010

Val Caprara


Descrivo qui un itinerario sci-alpinistico effettuato nella primavera del 2009, dopo le “storiche” nevicate dell'inverno 2008-2009 e cioè la salita a Cima Palon sul Monte Pasubio dalla Val Caprara.
Questa valle è uno dei numerosi solchi che incidono il fianco nord-est del massiccio del Pasubio, dalla parte della Val di Posina e la sua risalita invernale è un itinerario classico della zona. Sussiste però l'alto rischio di valanghe, data la conformazione del terreno, per cui va effettuato con condizioni sicure.
Lasciata l'auto al 5° tornante (m. 850) della strada che sale al Passo della Borcola prendiamo, sci in spalla, la forestale che si inoltra nella valle e che a quota 1175 termina sotto ad un salto roccioso alto più di una decina di metri con una cascata. Normalmente si supera l'ostacolo seguendo il sentiero sulla sinistra, ora però, eccezionalmente, la grande quantità di neve e le valanghe hanno completamente livellato il salto e ci possiamo passare sopra tranquillamente con gli sci. 
il solco principale
Siamo ora sul fondo della valle in ambiente più aperto. A metà della valle ci sono due possibilità per proseguire. La prima, riservata a sciatori esperti, prevede di rimanere sul fondo valle e risalire il ripido canale più a destra, sotto al Corno del Pasubio; questo canale si può fare anche in discesa. 
la via di salita a destra

Noi invece scegliamo la via un po' più facile: abbandoniamo il fondo valle e saliamo a destra (sinistra orografica) sulla traccia del sentiero estivo, puntando verso i Sogli Bianchi. Questo tratto è piuttosto ripido e in alto si svasa con pendii soggetti a valanghe. Con strette serpentine (eventualmente anche con sci in spalla) si arriva in luogo sicuro sulle dolci ondulazioni della zona sommitale. 


L'ambiente è fantastico e quasi irreale, onde di neve si susseguono a perdita d'occhio. In caso di nebbia qui l'orientamento è problematico. 


Pieghiamo a sud e seguendo un valloncello arriviamo alla Chiesetta di Santa Maria (m. 2070 – h. 3,15). La neve arriva fin quasi alla cima del piccolo campanile e la costruzione adibita a deposito è completamente sepolta. 
chiesetta di Santa Maria

Da qui si vede la nostra meta: Cima Palon, il punto più alto del Pasubio. Salendo su pendi poco ripidi in circa 20 minuti siamo in vetta (m. 2232 – h. 3.35).
Sono salito innumerevoli volte su questa cima da tutti i versanti, in estate e in inverno, anche in rampichino, ma mai con gli sci, quindi la soddisfazione oggi è massima.
Ci prepariamo per la discesa che facciamo seguendo esattamente la via già percorsa. Sul canale che scende in Val Caprara prestiamo un po' di attenzione per non provocare piccole slavine di neve bagnata, tutto il pendio è esposto a est e scaldato dal sole. Raggiunto il fondo valle possiamo sciare più tranquillamente su bellissima neve trasformata fino alla cascata; quindi sci in spalla fino all'auto (h. 5,00).
Le trattorie di Posina e Laghi sono famose per i piatti di gnocchi di patate (evidentemente quasi tutto dipende dalla qualità di patate, e qui hanno le migliori) per cui la sosta nel piccolo centro è obbligatoria.


quota partenza
850 m
quota massima
2232 m
dislivello
1382 m
esposizione prevalente
N
difficoltà
BSA

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