Chi sale sui monti più alti ride di tutte le tragedie e tragicommedie. Nietsche

Chi sale sui monti più alti ride di tutte le tragedie e tragicommedie.
Nietsche

domenica 26 dicembre 2010

Cima Manderiolo

   A Santo Stefano classica gita con gli sci sull'Altopiano di Asiago, a Cima Manderiolo. Questa modesta elevazione si trova sul bordo settentrionale dell'Altopiano. Come le altre cima di questa zona, presenta dolci pendii verso sud, mentre a nord precipita ripida sulla Valsugana.
La giornata è grigia e sono previste nevicate consistenti. Qui però non ci sono pericoli e anche in caso di visibilità zero non ci perderemo, conosciamo bene i luoghi.
Partiamo dal punto più basso e cioè in località Termine (m.  1298) sulla strada della Val d'Assa. Prendiamo la strada forestale che si inoltra nella Val Sparavieri fino ad interrompersi in una radura, da qui si prosegue nel bosco seguendo i segni sugli alberi. 


domenica 22 agosto 2010

Rifugio Lancia da Terragnolo




Km
42
Dislivello m.
1585
Km in salita
23
Pendenza media
7,00%
Km su sterrato
32 (80%)

Oggi ho proposto a Flavio un itinerario che ho già percorso da solo un paio di anni fa: salire al Rifugio Lancia, sul Monte Pasubio, dalla Val di Terragnolo e quindi fare il giro del Col Santo. Il Pasubio è noto per altri itinerari molto, anzi troppo frequentati, e cioè la Strada degli Eroi e la la Strada degli Scarubi che portano entrambe al Rifugio Papa. Nelle domeniche d'estate è normale vedere decine di rampichini appoggiati alla ringhiera e alle pareti del rifugio, per non dire degli escursionisti, insomma una vera ressa. Ho percorso questi due itinerari già a metà degli anni 80 con il mio primo rampichino sotto gli sguardi incuriositi e ammirati degli escursionisti che non avevano ancora visto uno in bici quassù. L'itinerario di oggi invece garantisce due cose: la bellezza dei luoghi e la quasi totale solitudine e, aggiungerei, discreto impegno fisico.

domenica 27 giugno 2010

Forte Campo Luserna


Km
36
Dislivello
1360 m
Km in salita
16,5
Pendenza media
8%
Km su sterrato
27 (74%)
Tempo percorrenza ore
3

Oggi finalmente mi propongo di salire sull'altopiano di Luserna partendo dalla Valdastico ed effettuando un giro ad anello. Recentemente è stata realizzata una nuova strada forestale che collega l'abitato di Casotto, in Valdastico, con la S.F. di Malga Croiere; a dire il vero questo intervento ha comportato la cancellazione di buona parte del sentiero n. 611.

sabato 22 maggio 2010

Cima del Pozzo

Questa, insieme ad altre panoramiche cime, fa parte della cresta montuosa che separa la Val Martello dalla Conca di Solda. Più a nord, dopo la Cima Madriccio, si trova il Passo Madriccio che separa quest'ultima dalla Punta Beltovo e che mette in comunicazione queste due valli.
in Valle del Pozzo

La salita inizia dall'albergo Genziana (m 2055) posto al termine della Val Martello che, diramazione della Val Venosta, si inoltra verso sud nel cuore del gruppo Ortles-Cevedale. Qui confluiscono due valli secondarie: la Valle Madriccio che scende dall'omonimo passo e, più a sud, la Valle del Pozzo, quella che noi risaliremo.

domenica 2 maggio 2010

Val Caprara


Descrivo qui un itinerario sci-alpinistico effettuato nella primavera del 2009, dopo le “storiche” nevicate dell'inverno 2008-2009 e cioè la salita a Cima Palon sul Monte Pasubio dalla Val Caprara.
Questa valle è uno dei numerosi solchi che incidono il fianco nord-est del massiccio del Pasubio, dalla parte della Val di Posina e la sua risalita invernale è un itinerario classico della zona. Sussiste però l'alto rischio di valanghe, data la conformazione del terreno, per cui va effettuato con condizioni sicure.

sabato 30 gennaio 2010

Cima Carega

Cima Carega fotografata dal Monte Plische

Quella a Cima Carega è una classica sci-alpinistica nelle “Piccole Dolomiti”. Per i vicentini la via di accesso più logica, ma anche più complessa, è quella dalla conca di Recoaro e dal Rifugio Battisti alla Gazza. Oggi però le condizioni della neve non sono ottimali e quindi decidiamo di salire dal versante veronese e cioè da Giazza e Rifugio Revolto in Val d'Illasi, itinerario più tranquillo anche se non totalmente privo di rischi.

domenica 3 gennaio 2010

Col di Poma



Oggi fa molto freddo, l'intenzione era quella di salire a Cima Bocche da Paneveggio, ma un amico ci aveva avvertito che avremmo trovato una crosta ghiacciata su tutto il pendio al sole. Optiamo quindi per la Val di Funes, anche se per noi non è proprio fuori porta, dove siamo certi di trovare polvere. Ieri, sabato, è nevicato.
Usciti dall'autostrada a Chiusa ci inoltriamo nella Val di Funes, dopo qualche chilometro già appaiono le guglie delle Odle. Lasciamo l'auto al parcheggio a pagamento di Malga Zannes (m. 1685). La giornata è radiosa e gelida: 18° sotto zero. Velocemente calziamo scarponi e sci, tuttavia in pochi secondi le mani sono gelate. Partiamo a razzo sperando di scaldarci.