Chi sale sui monti più alti ride di tutte le tragedie e tragicommedie. Nietsche

Chi sale sui monti più alti ride di tutte le tragedie e tragicommedie.
Nietsche

domenica 5 febbraio 2012

Cima Piatta - Valle di Valles


La meta di oggi è una cima non molto frequentata, rispetto all'affollamento tipico delle cime in Val Racines, Fleres o Ridanna. Si tratta della Cima Piatta (m 2669), posta sul versante ovest della Valle di Valles. L'itinerario classico, descritto anche nella guida di L. Navarini “Sci-alpinismo in Alto Adige”, prevede la salita e discesa dal versante nord-est passando per Malga Fane. Preferiamo invece compiere la traversata completa salendo al sole dal versante sud per poi scendere a nord lungo la via normale dove in genere è garantita neve ottima. Da sud è necessario superare, sci in spalla, le ultime decine di metri piuttosto ripidi per raggiungere la cresta, sfruttando alcuni brevi canali; il versante nord invece non presenta alcuna difficoltà. 
il pendio verso la cresta

domenica 29 gennaio 2012

Monte Maggio per la Val Dritta



La valle di Laghi si inoltra fino agli estremi confini della provincia di Vicenza, verso il territorio trentino ed è circondata dagli impervi versanti che sprofondando dagli altipiani di Folgaria e Tonezza. Questi versanti sono solcati da numerose e selvagge valli, quasi tutte antiche vie di accesso verso gli altipiani, e tuttora percorse da sentieri segnalati. A dominare la conca di Laghi vi sono il Coston dei Laghi ed il Monte Maggio. L'itinerario qui descritto permette di raggiungere il Monte Maggio seguendo il sentiero non segnalato della Val Dritta. Va premesso che si tratta di un percorso a tratti incerto e pericoloso, non soggetto a manutenzione, da percorrere con terreno asciutto e con buona visibilità, riservato insomma ad escursionisti esperti.

domenica 22 gennaio 2012

Glaitner Hochjoch


Ancora una volta in Val Racines per percorrere un facile e remunerativo itinerario che porta sulla cima del Glaitner Hochjoch (2389 m) posta sulla cresta spartiacque con la Val Passiria. Le recenti nevicate in zona garantiranno un'ottima sciata.
Dal colmo della strada che conduce a Vallettina, ultimo agglomerato in fondo alla Val Racines, si prende la forestale che sale nel bosco in direzione della Innere Wumbisalm. E' possibile tagliare i tornanti e salire direttamente attraverso il bosco con percorso più ripido. Si procede sempre in direzione sud finché il bosco lascia il posto ad amplissimi e dolci pendii dove sorge la malga (1906 m). 
Innere Wumbisalm

domenica 15 gennaio 2012

Piccola di Monte Croce - Val Racines


Come nella Savana nei periodi di siccità gli animali selvatici accorrono e si ammassano a migliaia nelle poche pozze d'acqua a disposizione, così gli sci-alpinisti, in questo inverno arido e avaro di neve, si ritrovano tutti nelle poche valli dove le nevicate sono state abbondanti. Una di queste è la Val Racines che, con le vicine Val Ridanna e Fleres, garantisce sempre la possibilità di sciare su ottima neve. Siamo vicini al cresta di confine con l'Austria dove le perturbazioni riescono ancora a produrre effetti significativi prima di esaurirsi. Ma già in Val Sarentino o Val Passiria, poco più a sud, l'innevamento risulta piuttosto scarso.
Questa cima, assieme alla più elevata Punta AltaCroce e alle vicine Glaitner e Fleckner, si trova sulla cresta spartiacque tra la Val Racines e la Val Passira a sud. Offrono tutte degli itinerari sci-alpinistici su versanti nord, facili e abbastanza sicuri.

il pendio prima di Klammalm

sabato 7 gennaio 2012

Kreuzspitze


 Alla ricerca disperata della neve, in questo inverno così mite e arido, finiamo in Austria, nella Villgratental, dove le nevicate sono sempre abbondanti.
Da Sillian, in Val Pusteria, si prende in direzione nord e a Ausservillgraten si devia verso est per entrare nella valle fino all'abitato di Kalkstein (1640 m), poco dopo Innervillgraten.

La Kreuzspite è posta sulla testata della valle e la sua cresta sud-ovest fa da spartiacque con la Val Casies, è una classica e frequentata meta scialpinistica.

martedì 1 novembre 2011

Da Priabona al Passo Zovo


Questo itinerario si snoda sulla dorsale collinare, con andamento da sud a nord, che separa la pianura vicentina dalla Valle dell'Agno. Consente di attraversare ambienti vari e molto suggestivi che poco hanno da invidiare a località più blasonate. Si parte da poco meno di 100 metri di quota per salire a circa 700 metri al massimo. Il periodo più bello è proprio nel mese di novembre quando i boschi si tingono dei colori autunnali, l'unica precauzione da adottare è quella di evitare le giornate di apertura della caccia.
La parte più interessante è quella che dalla località Priabona ci porta al Passo Zovo lungo strade sterrate, tratturi e sentieri con continui saliscendi. L'itinerario nel complesso è facile salvo qualche breve tratto molto ripido e pochi metri da fare a spinta. 




Km
56
Dislivello
1070 m
Pendenza media
7%
Tempo percorrenza
4 h
Difficoltà
MC


sabato 1 ottobre 2011

Bocchetta Portule e Spitz Vezzena in MTB

da B.tta Portule verso Cima Manderilo e Spitz Vezzena
In questa prima giornata di ottobre che sembra estate percorro in mountain-bike, sull'Altipiano di Asiago, un itinerario arcinoto. Ritorno periodicamente in questi luoghi con la bici e mi piace farlo in questa stagione. L'aria è frizzante e tersa, i boschi cominciano a colorarsi, le malghe ormai deserte e poca gente in giro.
L'itinerario è facile tecnicamente, se si esclude la salita allo Spitz di Vezzena, ma impegnativo dal punto di vista fisico. Si sviluppa nella parte nord-ovest dell'altipiano sulle pendici della Val d'Assa, toccando il bordo che precipita in Valsugana. Si attraversano luoghi ricchi di storia, segnati dalle vicende belliche della Grande Guerra, ora valorizzati con opere di ripristino e tabellazione descrittiva.